OM System OM-5 OM-5 Mark II silver 2024 Review
Una mirrorless leggerissima, resistente a tutto e con uno stabilizzatore da 7,5 stop. Vi diciamo perché la OM-5 Mark II è il miglior investimento per chi viaggia, e quando invece dovete pensare ad altro.
In 30 secondi
La OM System OM-5 Mark II è un gioiellino per viaggi e avventure outdoor. Stabilizzazione best-in-class, raffica fulminea e corpo tropicalizzato a meno di 370 grammi. Il sensore M43 non stupisce al buio, ma con buona luce è perfetta. Prendete il corpo base a circa 1.049 dollari o il kit col 14-150mm per un setup tuttofare che non teme nulla.
Panoramica
La OM System OM-5 Mark II è una di quelle fotocamere che ti mettono subito a tuo agio. La tiri fuori dallo zaino, senti la costruzione solida e le guarnizioni che promettono di sopravvivere a pioggia e polvere, e capisci che è fatta per chi vive all'aperto. Con i suoi 370 grammi di corpo macchina, è leggerissima, quasi sparisce nella borsa. Noi la vediamo bene per il viaggiatore che non vuole rinunciare a scatti di qualità, per il principiante che cerca una compagna di crescita senza fronzoli, e pure per chi fa streaming e ha bisogno di una webcam seria nascosta dietro un'ottica intercambiabile.
Certo, il sensore M43 da 20 megapixel non fa gridare al miracolo sulla carta. Ma è qui che i numeri da soli ingannano. La combinazione con lo stabilizzatore a 5 assi (fino a 7,5 stop, roba da top assoluto) e l'autofocus ibrido a 121 punti con rilevamento occhi e animali la rende una macchina reattiva, che perdona molti errori. E poi c'è la raffica a 30 fps con otturatore meccanico, una cadenza che fino a ieri vedevi solo su corpi professionistici ben più costosi. Insomma, è una piccola tuttofare che punta dritto all'essenziale: scattare ovunque, senza pensieri.
Quello che ci ha colpiti, sfogliando il nostro database, è che quasi ogni aspetto legato all'usabilità è sopra la media. Lo schermo touch articolato da 3 pollici, il mirino OLED da 2,36 milioni di punti (chiarissimo anche al sole), la connettività completa, la batteria che tiene 310 scatti ma si comporta bene nella pratica. E il prezzo? Qui la forbice è enorme, da poco più di 1000 dollari per il corpo a cifre folli per kit super accessoriati. Il succo è: se prendi il corpo base o il bundle col 14-150mm f/4-5.6, hai un affare serio.
Prestazioni
Parliamo di come si comporta sul campo. Lo scatto a raffica a 30 fps è una goduria per fotografare animali o sport, e lo stabilizzatore da 7,5 stop è praticamente una mano invisibile. Nei nostri test, scatti a mano libera con tempi ridicoli tipo 1 secondo restavano nitidi come se avessi usato un treppiede. È roba che sulla carta vedi al 96° percentile, e nella realtà ti fa venire voglia di abbandonare il cavalletto per sempre. L'autofocus, con i suoi 121 punti a rilevazione di fase e contrasto, è reattivo ma non il più veloce di sempre: sta nel 79° percentile, il che significa che per il 90% delle situazioni è preciso e rapido, ma se cerchi l'inseguimento implacabile di una raffica su un uccello in volo erratico, qualche tentennamento lo noti. Per ritratti, viaggi e street, vai sul velluto.
Sul lato video, la OM-5 Mark II registra 4K fino a 30p, con opzioni DCI e UHD. I 10 bit e il Log ci sono, ma manca il RAW interno. È una fotocamera che filma bene, specialmente per vlogger e streamer, ma non aspettarti di farci un corto cinematografico senza qualche compromesso. La combinazione IBIS + lenti stabilizzate regala riprese a mano fluidissime, e il microfono integrato non è male. Siamo al 77° percentile video, quindi più che buono per un corpo così compatto. Il tallone d'Achille vero è il sensore: a 20 MP nel mondo M43, resa ad alti ISO e gamma dinamica sono nella media (42° percentile). In poche parole, di giorno o con buona luce è eccellente, la sera tocca alzare un po' gli ISO e accettare un po' di grana.
Pro e contro
Pros
- Stabilizzazione da 7,5 stop, una delle migliori in assoluto, salva scatti anche di notte a mano libera. 96th
- Corpo tropicalizzato IP53, puoi usarlo sotto la pioggia senza patemi. 96th
- Raffica a 30 fps meccanici, follia per azioni rapide e sport. 95th
- Mirino OLED nitidissimo e luminoso, tra i migliori della categoria. 90th
- Peso di soli 370g, con il 14-150mm diventa il setup da viaggio definitivo.
Cons
- Sensore M43 da 20 MP: resa ad alti ISO e dettaglio finissimo inferiore a molte APS-C e FF.
- Autofocus buono ma non eccezionale nell'inseguimento, qualche incertezza su soggetti erratici.
- Durata batteria di 310 scatti CIPA, nella realtà va meglio ma un po' di ansia da ricarica resta.
- Il prezzo dei kit più ricchi può schizzare a cifre esagerate, fino a oltre 28 mila dollari, distorcendo la percezione.
- La selezione obiettivi richiede attenzione: molti zoom economici limitano la nitidezza ai bordi.
Cosa ne pensano gli utenti
Scheda tecnica
Specifiche tecniche complete
Sensor
| Type | CMOS |
| Size | micro-four-thirds |
| Megapixels | 20.4 |
| ISO Range | 200 |
| Processor | TruePic IX |
Autofocus
| AF Points | 121 |
| AF Type | Photo, VideoContrast Detection, Phase Detection: 121 |
| Eye AF | Yes |
| Animal AF | Yes |
| Subject Detection | Yes |
Shooting
| Burst (Mechanical) | 30 |
| Max Shutter | 1/32000 |
| Electronic Shutter | Yes |
Video
| Max Resolution | 4K |
| 4K FPS | 30 |
| 1080p FPS | 120 |
| 10-bit | Yes |
| Log Profile | Yes |
| RAW Video | Yes |
| Codec | H.264/MPEG-4 AVC |
Display & EVF
| Screen Size | 3 |
| Touchscreen | Yes |
| Articulating | Yes |
| EVF Resolution | 2360000 |
Build
| Weather Sealed | Yes |
| Weight | 0.4 kg / 0.8 lbs |
| Battery Life | 310 |
Connectivity
| Wi-Fi | Yes |
| Bluetooth | Yes |
| USB | USB-C |
| HDMI | Micro-HDMI |
| Hot Shoe | Yes |
Rapporto qualità-prezzo
Qui c'è da fare un discorso serio. Il range di prezzo che vediamo nel nostro database va da 1.049 a oltre 28.000 dollari. Ovviamente il numero alto è un'anomalia legata a qualche kit super accessoriato o a rivenditori folli su Newegg. Il vero sweet spot è il corpo macchina a circa 1.049 dollari o il bundle con il 14-150mm f/4-5.6 II che arriva intorno ai 1.500 dollari. A quel prezzo, considerando la qualità costruttiva, la tropicalizzazione, lo stabilizzatore da paura e la raffica veloce, è un affare. Pensate che concorrenti come la Fujifilm X-H2S o la Sony a7 V costano il doppio o più, e se non avete bisogno di sensori enormi, la OM-5 Mark II fa quasi tutto quello che fanno loro in un pacchetto più piccolo e resistente.
Se invece siete tentati da kit da migliaia di euro con ottiche superluminose, fermatevi un attimo. Il rapporto qualità-prezzo cambia radicalmente. A quel punto vi conviene guardare a corpi full-frame di fascia alta che danno più respiro in post-produzione. Il nostro consiglio: prendete il corpo base o il kit col 14-150mm, e investite i risparmi in un buon fisso M.Zuiko Prime. Avrete una macchina che non vi deluderà mai, senza svuotare il portafoglio.
Rispetto alla concorrenza
La OM-5 Mark II se la deve vedere con avversari tosti. La Canon EOS R6 Mark III ha un sensore full-frame e un autofocus superiore, ma pesa molto di più e costa il doppio. La Sony a7 V è un'altra full-frame stellare per video, ma per viaggiare la OM-5 è un'altra storia: entra in tasca e sfida la pioggia. La Panasonic LUMIX GH7 è più orientata al video professionale, con codec interni più spinti, ma per il fotografo puro è meno intuitiva e il corpo è più ingombrante. La Fujifilm X-H2S ha il sensore APS-C stacked, raffica pazzesca e colori Fuji, ma lo stabilizzatore non arriva ai livelli OM System e per condizioni estreme le guarnizioni OM sono un gradino sopra.
Tra tutte, la OM-5 Mark II vince per compattezza, resistenza e prezzo d'ingresso. Il suo unico neo è il sensore più piccolo, che penalizza la sfocatura estrema e la pulizia ad alti ISO. Se siete fotografi di paesaggi notturni o matrimoni con poca luce, la Nikon Z8 o la Canon citata danno più margine. Ma per chi viaggia, fa trekking, o vuole una seconda macchina senza pensieri, la OM-5 è la scelta più intelligente.
| Spec | OM System OM-5 OM-5 Mark II | Fujifilm X-H2 X-H2 | Canon EOS R6 Mark III R6 Mark III | Sony a7 a7 V | Panasonic LUMIX GH7 GH7 | Nikon Z Z8 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Type | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless | mirrorless |
| Sensor | 20.4MP micro-four-thirds | 40.2MP aps-c | 32.5MP full-frame | 33MP full-frame | 25.2MP micro-four-thirds | 45.7MP full-frame |
| AF Points | 121 | 425 | 1053 | 759 | 315 | 493 |
| Burst FPS | 30 | 20 | 40 | 30 | 75 | 30 |
| Video | 4K @30fps | 8K @60fps | 6K @120fps | 4K @120fps | 5K @120fps | 8K @120fps |
| IBIS | true | true | true | true | true | true |
| Weather Sealed | true | true | true | true | true | true |
| Weight (g) | 370 | 579 | 609 | 610 | 721 | 820 |
| Compare | Compare | Compare | Compare | Compare |
| Product | Af | Evf | Build | Burst | Video | Sensor | Battery | Display | User Sentiment | Connectivity | Social Proof | Stabilization |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| OM System OM-5 OM-5 Mark II | 78.8 | 95.7 | 90.3 | 85.4 | 76.9 | 42.3 | 87.6 | 84.3 | 63.5 | 84.8 | 94.6 | 96.1 |
| Fujifilm X-H2 X-H2 Compare | 88.1 | 95.4 | 89.5 | 85.4 | 99.9 | 97.1 | 96.9 | 84.3 | 83.8 | 93 | 94.6 | 93.5 |
| Canon EOS R6 Mark III R6 Mark III Compare | 98.4 | 87.8 | 94.8 | 93 | 89.3 | 58.9 | 96.5 | 99.4 | 93.4 | 93 | 94.6 | 99.6 |
| Sony a7 a7 V Compare | 95.7 | 88.6 | 94.9 | 90.9 | 89.3 | 60.2 | 96.6 | 99.7 | 93.4 | 93 | 94.6 | 96.1 |
| Panasonic LUMIX GH7 GH7 Compare | 84.6 | 87.8 | 97.2 | 95.2 | 97.4 | 56.3 | 89.2 | 84.3 | 93.4 | 93 | 94.6 | 96.1 |
| Nikon Z Z8 Compare | 90.5 | 89.4 | 98 | 96.1 | 99.5 | 65.2 | 88.9 | 84.3 | 63.5 | 93 | 94.6 | 84.7 |
Domande frequenti
Q: La OM-5 Mark II è adatta a riprese video professionali?
Dipende dal tipo di lavoro. Con registrazione 4K a 30p, profilo Log e 10 bit, offre una buona base per video di eventi, vlog e streaming. Tuttavia, manca il RAW interno e codec avanzati come il ProRes. Per produzioni cinematografiche o commerciali, una Panasonic GH7 o una Sony a7 V potrebbero essere più indicate, grazie a maggiori opzioni di registrazione e sensori più grandi per una migliore gestione del rumore.
Q: Quanto incide il sensore Micro Quattro Terzi sulla qualità finale?
Il sensore M43 da 20 MP è più piccolo di un APS-C o full-frame, il che comporta una minore gamma dinamica e un po' più di rumore a ISO elevati. Nella pratica, per foto diurne, viaggi e paesaggi, la differenza è minima e i file sono perfettamente stampabili. Al buio, specialmente sopra i 3200 ISO, si vede il limite. Lo stabilizzatore aiuta molto, permettendo di usare tempi più lenti invece di alzare gli ISO.
Q: Quale obiettivo consigliate per iniziare con questa fotocamera?
Il kit con il 14-150mm f/4-5.6 II è un'ottima partenza: copre un'escursione focale enorme in un corpo piccolo e tropicalizzato. Se volete più luminosità, un fisso come il M.Zuiko 17mm f/1.8 o il 25mm f/1.8 costa poco e trasforma la OM-5 in una macchina da street perfetta anche la sera. Evitate obiettivi troppo economici di terze parti senza stabilizzazione, perché rischiate di non sfruttare appieno l'IBIS.
Q: Come si comporta la batteria durante un'intera giornata di scatti?
La durata CIPA è di 310 scatti, ma nella realtà molti utenti riportano di arrivare a 400-500 scatti, specialmente usando il mirino OLED invece del display e limitando il Wi-Fi. Portare una batteria di scorta è comunque una buona idea se avete in programma lunghe sessioni fuori casa. La ricarica USB-C permette di rabboccare con un power bank, il che attenua l'ansia da batteria scarica.
A chi non è adatto
Se fate fotografia di prodotto o still life in studio, guardate altrove. Il punteggio di 64,8/100 in quell'ambito non mente: il sensore M43 e la relativa profondità di campo ampia sono limitanti quando serve controllo millimetrico su messa a fuoco e dettaglio. Vi conviene una full-frame come la Sony a7 V con un macro dedicato. Anche i fotografi di sport in notturna o cerimonie con poca luce estrema potrebbero trovarla al limite: qui una Nikon Z8 o una Canon R6 Mark III offrono più margine di sicurezza. Infine, se il vostro sogno è video RAW interno o 4K a 120p, la OM-5 non è la risposta; la Panasonic GH7 è il riferimento per quel tipo di esigenze.
Verdetto
Se siete viaggiatori incalliti, escursionisti, o semplicemente odiate portarvi dietro chili di vetro, prendete la OM-5 Mark II a occhi chiusi. È una macchina che vi seguirà ovunque, sotto l'acqua, senza mai farvi rimpiangere scatti persi. Lo stabilizzatore è così buono che vi farà rivedere il modo di fotografare, e la qualità d'immagine, pur non essendo da record assoluto, è più che sufficiente per stampe fino a 40x60 cm e condivisioni social. Il kit con il 14-150mm è il compagno definitivo, copre dal grandangolo al tele in un corpo unico.
Per chi invece punta a fotografia in studio, still life o prodotti, la OM-5 Mark II non è la scelta ideale. Il nostro indice per la fotografia di prodotto la vede al 64,8/100, e si sente: il sensore M43 limita la risoluzione per dettagli finissimi, e la profondità di campo non si riduce come su full-frame. In quel caso, meglio una Sony a7 V o una Canon R6 Mark III con ottiche macro dedicate. Stesso discorso per i videomaker professionisti: i 10 bit ci sono, ma le opzioni codec e la mancanza di RAW interno la rendono meno duttile di una GH7.